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CANTIERE DELLA SINISTRA DEL VALDARNO

Federazione della Sinistra del Valdarno Aretino

04 luglio
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Le carte s-coperte della destra montevarchina

Viviamo una fase di grande confusione politica in cui le ideologie tradizionali sono in profonda crisi e i partiti cosiddetti “post-ideologici” sono incapaci di affrontare i problemi e di dare risposte perché ormai troppo spesso somiglianti a comitati di affari che rispondono solo ai poteri forti.

In questo clima la cittĂ  di Montevarchi si avvia alla prossima scadenza elettorale del 2011 in cui sarĂ  eletto il nuovo sindaco che ha ormai compiuto due mandati e non rieleggibile.

Molte cittadine e cittadini si domandano chi saranno i candidati alla successione e, soprattutto, chi vincerà le elezioni. Il quadro politico sembra incerto; da un lato c’è il partito di maggioranza relativa, il PD che soffre al suo interno sia per le diatribe tra i post DS e i post Margherita, con predominio di questi ultimi, sia perché per il momento sembra incapace di designare un candidato forte e credibile per la poltrona di sindaco.

Sorte incerta per i partiti socialisti e comunisti ancora presenti in forze nel consiglio comunale che stanno però preparando la riscossa dopo la debacle elettorale del 2008 che li ha visti cancellati dal parlamento nazionale. La corrente Franceschini-Veltroni, vincente a livello comunale e provinciale, potrebbe vanificare un nuovo accordo elettorale di centro-sinistra con la sciagurata teoria della vocazione maggioritaria e del voto utile, facendo correre il PD da solo, o con accordi al centro, e conducendolo inesorabilmente al disastro.

A destra le cose, almeno a prima vista, non sembrano andare meglio. L’opposizione sembra lacerata soprattutto da personalismi e dal rifiuto di due consigliere di entrare nel neonato gruppo del PDL che ha suscitato un vespaio di polemiche all’interno del Popolo della Libertà, i cui rappresentanti nel parlamentino comunale sono ormai vecchi (non di età, ma politicamente parlando) e logorati, non all’altezza insomma di esprimere una candidatura forte a sindaco.

Un’opposizione insomma apparentemente incapace di contrastare un PD in difficoltà e una sinistra che cerca di raccogliere i cocci e rilanciarsi. Ma le cose stanno veramente così? Sembra di no; la destra è già alacremente al lavoro dietro le quinte per costruire una coalizione capace di vincere le elezioni e si vedono già i frutti di questo impegno: l’associazionismo.

Sono state recentemente fondate a Montevarchi due associazioni: l’Associazione Next e il Movimento Libero Perseo. La prima nasce a fine 2009 per volontà di alcuni trentenni per raccogliere le istanze provenienti dalle fasce più giovani della popolazione, mentre la seconda nasce dalla volontà di partecipare attivamente al miglioramento della società. Entrambe si definiscono associazioni politiche, ma anche “apartitiche”.

Gli intenti di queste associazioni appaiono certamente nobili in un paese come il nostro, l’Italia, che è gerontocratico, che sembra odiare i giovani negandogli ogni spazio, mentre sarebbe necessario un loro sempre maggior coinvolgimento nella politica. Secondo quanto sostengono Next e Movimento Libero Perseo raccolgono l’adesione di un alto numero di giovani montevarchini.

La condizione di un giovani di oggi è certamente molto peggiore di un giovane degli ultimi decenni del secolo scorso: scuola e università ormai allo sbando; disoccupazione e lavoro precario; impossibilità di accedere al credito e quindi difficoltà enormi per acquistare una casa, un’auto e mettere su famiglia. Tutto questo avviene in un paese dove è completamente sconosciuta la meritocrazia e dove i giovani ricercatori senza i cosiddetti “santi in paradiso” sono costretti a lavorare all’estero, mentre dall’alto e dai media giungono messaggi più o meno sub-liminali alle giovani che lasciano intendere che per fare carriera devono prostituirsi con il potente di turno. Sono di questi giorni le statistiche di una disoccupazione giovanile che sfiora il 30% e colpisce soprattutto le giovani donne.

Ma i giovani montevarchini, stando almeno alle associazioni citate, sembrano avere sorprendentemente ben altre preoccupazioni, di gran lunga meno importanti. Viviamo forse in un’isola felice, dove non esistono precarietà, cassa-integrazione e disoccupazione?

Cerchiamo di analizzare meglio. L’Associazione Next, basandosi su un’indagine svolta su questionari, ha organizzato finora tre iniziative: una sulla sicurezza (Montevarchi città sicura, 17 Aprile 2010), una sul centro storico (Facciamo centro? 25 Maggio 2010) e una sulla viabilità (La viabilità a un bivio del 30 Giugno). Ma cosa c’entrano queste problematiche con i giovani? Ce lo chiediamo anche noi visto che si tratta invece di argomenti di punta della propaganda politica del locale PDL che sfrutta questioni elettoralmente redditizie :la sicurezza (ma non purtroppo quella vera capace di colpire al cuore i poteri criminali, bensì quella spicciola e demagogica), il centro storico e la viabilità che sono temi cari soprattutto a alcune categorie economiche saldamente ancorate a destra.

Il Movimento Libero Perseo ha organizzato e sostenuto la raccolta di firme sul referendum per la ri-pubblicizzazione dell’acqua e altre iniziative a tema su cui, nella situazione di confusione politica odierna, può essersi accattivato anche le simpatie di qualcuno di sinistra. Se andiamo però a leggere lo statuto dell’associazione, all’articolo 2 vi sono dei chiari richiami ai valori cristiani e alla retorica patriottica (citiamo a memoria perché nel frattempo lo statuto del Movimento è misteriosamente scomparso dal sito internet). Qualcosa che con la sinistra, insomma, non ha proprio nulla a che fare, ma molto invece con movimenti di estrema destra tipo Casa Pound, veri maestri dell’imbroglio politico con le loro idee pseudo-sociali che alla fine tutelano solo e soltanto i padroni, che sono anche la loro fonte di riferimento e sostegno, cancellando completamente le classi sociali e la lotta di classe. L’uso spudorato e ipocrita che la destra fa dei valori cristiani, con gli scandali d’escort, droga e festini trans, e dell’amor patrio, con clientelismi, evasione fiscale e corruzione dilagante in procinto di essere protetta dalla legge anti-intercettazioni, è sotto gli occhi di tutti e non necessità commenti ulteriori. Se c’è una parte politica in Italia anti-patriottica  e anti-italiana da un lato e cristiana soltanto a chiacchiere dall’altro, questa è proprio la destra, e va detto a chiare lettere a quanti, giovani e non,di sinistra, magari in buona fede, si sono avvicinati negli ultimi anni a movimenti come il Libero Perseo e simili.

Lo statuto dell’Associazione Next presenta contenuti più democratici ma vista la stretta collaborazione e interazione tra Next e Libero Perseo, riteniamo che anche Next possa collocarsi tranquillamente nell’area politica di destra, una destra forse più “liberal”nelle intenzioni.

Certo qualcuno ora ci accuserà di essere ideologici e che le ideologie sono superate, giusto per imbrogliare ancora qualcuno  politicamente confuso. Sono meccanismi, o trappole, ormai noti e sperimentati anche in altri comuni, come per esempio Cavriglia, con la lista Homo Novus, che prima ha attirato simpatie e voti della sinistra e ora si spertica a tessere lodi di movimenti e personaggi inquietanti e strettamente legati al fascismo e alla guerra (leggi Marinetti e futuristi) sdoganando un’idea perversa che siano oggi patrimonio di tutti, sinistra compresa! Ma il grande processo di sdemocratizzazione e fascistizzazione dell’Italia passa anche attraverso queste piccole cose di provincia.

Ora non abbiamo certo la presunzione di indicare a queste associazioni, ne tantomeno ai giovani, gli argomenti su cui devono discutere, ci mancherebbe altro perché sono argomenti che decidono da sole in un paese libero, però crediamo, visto che neppure noi proprio anziani da ricovero non siamo e possiamo ancora dire la nostra, che forse leggere un questionario sulle difficoltà dei giovani e delle giovani montevarchine a trovare lavoro, sulla precarietà e sulla difficoltà di mettere su famiglia, forse farebbe piacere ai giovani stessi, li aiuterebbe a prendere coscienza delle loro difficoltà quotidiane, a discuterne e confrontarsi e sarebbe senz’altro di aiuto alle amministrazioni locali e ai politici per capire meglio i problemi e, eventualmente, prendere delle iniziative. Certamente sarebbero argomenti molto più interessanti della viabilità cittadina o del centro storico, che sono certo problemi, ma una volta risolti non aiutano i giovani a pagare le bollette a fine mese.

Nell’attesa di vedere quali saranno le prossime attività in cantiere, con queste premesse, non ci sorprenderebbe che dai due movimenti, sorga presto una lista civica per le prossime elezioni amministrative che faccia da utile ruota di scorta a un PDL in crisi di asfissia, pescando voti al centro-sinistra e magari facendo un pensierino a vincere le elezioni, con volti nuovi e idee vecchie, anzi stantie.

Marco Del Pasqua

PdCI  Federazione della Sinistra di Montevarchi

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2 Responses to “Le carte s-coperte della destra montevarchina”

  1. Filippo Tigli scrive:

    Homo Novus è un movimento politico che si basa su un programma che non riesco a collocare né a destra né a sinistra. La confusione politica riguarda altre forze,noi le idee le abbiamo chiare. Lo può verificare nel nostro sito http://www.homo-novus.biz così come può Giudicare il nostro lavoro svolto in questo primo anno di legislatura cavrigliese . Non conosciamo meccanismi e trappole per imbrogliare nessuno. Non ho capito la sua polemica nei nostri confronti,forse mi sfugge qualcosa. Abbiamo votato un ordine del giorno presentato dalla PDL a riguardo delle celebrazioni del giorno della libertà (9 novembre),ma come possiamo non essere favorevoli ad un documento in cui si ricorda il muro di Berlino come simbolo di intolleranza ed oppressione ?

    Condivido Gaber quando dice :

    “Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
    ma io dico che la colpa è nostra
    è evidente che la gente è poco seria
    quando parla di sinistra o destra.
    destra/sinistra
    destra/sinistra
    destra/sinistra
    destra/sinistra
    destra/sinistra
    destra/sinistra
    destra/sinistra
    bastaaaaaaaaa”

    Filippo Tigli consigliere comunale di HOMO NOVUS

  2. Maria Cristina Fineschi scrive:

    Non chiedeo a Del Pasqua se quanto HomoNovus ha scritto nel programma elettorale e quanto ha fatto in consiglio comunale in questo primo anno di legislatura sia di di destra o di sinistra. Voglio chedergli soltanto se gli sembra GIUSTO o NON GIUSTO, con uno sguardo il più possibile obbiettivo. Esempi: la richiesta di efficienza e risparmio energetico, i pannelli fotovoltaici sulle nuove edificazioni e sugli immobili pubblici; lo stop al consumo di suolo e alla cementificazione per puro scopo speculativo, l’incremento di una pressochè inesistente edilizia sociale; l’opposizione alla vendita (pardon: svendita) delle strutture del Parco affinchè questo rimanga di proprietà pubblica, l’opposizione alla svendita del vecchio borgo abbandonato di Castelnuovo dei Sabbioni ad un qualche Ligresti di passaggio perché ne faccia un villaggio di lusso anziché restituire il paese restaurato ai cittadini; l’opposizione al riuso delle migliaia di ettari ex Enel con campi da golf e finte collinette da supermercato del divertimento anziché alla riforestazione, agli orti sociali, al parco archeologico, all’agricoltura di qualità; la realizzazione di marciapiedi, di aree di manovra per gli scuolabus (tutt’ora mancanti quasi ovunque), un minimo di piste ciclabili, un servizio pubblico di trasporti verso il fondovalle; una vera (e non di facciata come è ora) raccolta differenziata per un reale recupero di materie prime seconde e incremento occupazionale che ne deriverebbe (come dimostrano i Comuni Virtuosi che la stanno praticando); lo smascheramento della lobby politico-affaristica che sta dietro alla CSA sulla attuale gestione dei rifiuti in Valdarno; il ripristino di una biblioteca, abolita qualche anno fa dicendo che a Cavriglia non serviva; il comodato d’uso per i libri di testo nelle scuole; il prestito d’onore agli studenti universitari su base meritocratica anziché “a pioggia” (cioè clientelare); la rete internet nelle scuole, tutt’ora esenti dal servizio come il resto della popolazione; lo stop all’uso del pubblico denaro per la costruzione e la manutenzione dei campi di calcio presenti in ciascuna delle 10 frazioni del Comune; la richiesta della messa in rete degli atti dell’amministrazione, in nome di un elementare dovere di trasparenza; la richiesta di copie cartacee delle delibere e determine, (sempre negate, a tal punto che si è reso necessario il ricorso al prefetto e al difensore civico); stop a quelle strane “consulenze” e “incarichi speciali” a tecnici interni al Comune (consulenze ipervalutate e iper-retribuite sebbene a noi paiano mansioni e funzioni ordinarie di quei tecnici), evidentemente finalizzate a tenersi buone connivenze interne; la richiesta, ovviamente bocciata, dell’anagrafe degli eletti e dei dirigenti; la richiesta, bocciata, del registro comunale dei testamenti biologici; la denuncia dell’arroganza con la quale vengono usati le televisioni e i giornali locali che, dietro esplicito finanziamento del Comune, permettono al Sindaco solo una continua autopromozione personale contrabbandandola per “informazione” e vietando di fatto ogni visibilità a chi osa dissentire: partito, movimento o semplice associazione cittadina. Potrei continuare, ma insomma spero si sia capito “il tono” della nostra presenza nel comune e in Comune….
    Se tutto questo appare di destra credo che qualcuno di noi, anzi di VOI, non sappia fare una lettura equa della contemporaneità. Se poi si crede che tutto ciò che afferisce alla sostenibilità ecologica, alla trasparenza, alla legalità e ai diritti civili è cosa adatta sia alla destra che alla sinistra… mi vien da dire: magari lo fossero! Sarebbe giusto e utile per tutti, per gli umani e per il resto del pianeta. Sarebbe guardare il mondo con nuovi occhi, anziché con vecchie lenti affumicate.
    Se alcuni movimenti valdarnesi intendono pompare una insulsa paura dell’immigrato e una criminalizzazione dello straniero, personalmente ne prendo le distanze senza se e senza ma (il recente attacco a Don Mauro ha a che fare con tutto ciò…).
    Ritengo però che una campagna elettorale che si occupi di viabilità, di decoro urbano, di punti d’aggregazione cittadina che non siano i centri commerciali, di servizi e di riqualificazione urbanistica, sia cosa logica e appropriata ad una consultazione amministrativa.
    Per quanto riguarda il voto favorevole di H.N. alla mozione del PDL sul ventennale della caduata del muro di Berlino, penso che quel voto, lungamente discusso all’interno, sia stato giusto, nonostante il documento fosse mal scritto e visibilmente provocatorio.
    Non è sempre stato patrimonio delle sinistre la battaglia per la libertà dalle dittature? Non c’erano forse i ragazzi di sinistra di tutta l’Europa a picconare quell’orrendo muro nell’89 ? Non è forse sull’opposizione al sistema politico dell’est che nacquero giornali come Il Manifesto? Non è sempre stata la sinistra ad appoggiare i popoli oppressi: dal Tibet al Chapas, dalla Birmania alla Cecenia, dalla Palestina alla Bosnia, dall’Afganistan al Sud-Sudan ecc..? Dobbiano davvero lasciare che tutto questo diventi una strumentale bandiera della destra, come infatti sta avvenendo? Un documento sul muro di Berlino avremmo dovuto essere capaci di presentarlo noi, magari con il riluttante appoggio di un PD sempre più pavido e contrario a tutto ciò che non promani da lui stesso. Dirò di più: sarebbe cosa buona e giusta intitolare davvero una via o una piazza a quell’evento. Della Libertà, cari compagni, non si dovrebbe aver paura. Altrimenti di quella parola diventano “altri” i detentori. E le parole contano. Sono ancora l’essenza della comunicazione tra gli uomini.
    Su Marinetti e il Futurismo: proviamo a sganciarli dalla contingenza storica nella quale sono nati e a guardare quanto di valido, in senso artistico, è rimasto. Così come per pittori e musicisti dello stesso periodo. Ti accorgeresti che qualcosa è rimasto… Ridiscutiamone.

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